Il volume di Steven Levy ricostruisce la nascita della cultura hacker, dal Massachusetts Institute of Technology alla diffusione dei personal computer.
Per il diritto delle nuove tecnologie è una lettura utile per comprendere accesso all’informazione, libertà tecnica, responsabilità e cultura digitale.
Scheda bibliografica
- Autore: Steven Levy
- Titolo completo: Hackers. Gli eroi della rivoluzione informatica
- Titolo originale: Hackers: Heroes of the Computer Revolution
- Editore: ShaKe
- Collana: Cyberpunkline
- Anno: 2002
- Traduzione: E. “Gomma” Guarneri, Luca Piercecchi
- Pagine: 352
- ISBN: 8886926979
- EAN: 9788886926973
Recensione
Una storia culturale dell’hacking
Hackers. Gli eroi della rivoluzione informatica è la traduzione italiana dell’opera con cui Steven Levy ha raccontato la cultura hacker come fenomeno storico, tecnico e sociale. Il libro non nasce come manuale operativo, né come saggio giuridico, ma piuttosto come ricostruzione narrativa della formazione di comunità di programmatori, progettisti e appassionati che hanno contribuito alla nascita dell’informatica personale. Il racconto parte nel 1958, al Massachusetts Institute of Technology, presso il Tech Model Railroad Club, e richiama poi i primi programmi, il personal computer, Apple, i videogiochi, il mercato e la lotta per l’accesso all’informazione.
Questa impostazione permette di leggere il volume come storia della cultura digitale prima ancora che come storia della criminalità informatica. Il termine “hacker”, nel contesto ricostruito da Levy, non coincide automaticamente con quello di intruso o autore di condotte illecite. Indica piuttosto un rapporto intenso con la macchina, con il codice, con l’accesso alla conoscenza e con l’idea che la tecnologia possa essere compresa, modificata e condivisa.
Il problema: accesso, conoscenza e controllo
Il nucleo più rilevante del libro è forse il rapporto tra accesso all’informazione e potere, o più precisamente la “lotta per l’accesso all’informazione” e l’origine dell’“etica hacker” nei laboratori e nelle comunità tecniche dei primi decenni dell’informatica.
Qui si apre un terreno ancora incredibilmente attuale per il diritto delle nuove tecnologie. La possibilità di accedere a un sistema, studiarlo, modificarlo o condividerne i risultati non è mai giuridicamente neutra. Può riguardare libertà di ricerca, interoperabilità, proprietà intellettuale, segreto industriale, sicurezza dei sistemi, responsabilità per accessi non autorizzati e tutela dei dati. Il libro, sia chiaro, non offre una risposta normativa a questi problemi, ma aiuta a comprendere il contesto culturale in cui molte di queste tensioni sono maturate.
Le comunità hacker e la nascita del personal computer
Questa è una storia che parte dai laboratori di ricerca informatica, come abbiamo detto, e arriva ai primi home computer, individuando nell’“hacker etico” un insieme di valori ancora influente.
Il dato interessante è che l’innovazione digitale viene raccontata non solo attraverso imprese e prodotti, ma attraverso comunità informali, pratiche di sperimentazione, scambio di conoscenza e forme di dissenso rispetto all’autorità tecnica o istituzionale. Per i giuristi di oggi, questa prospettiva è utile perché mostra come molte categorie oggi centrali – piattaforme, software, accesso, proprietà del codice, apertura dei sistemi – abbiano in realtà radici culturali precedenti alla regolazione contemporanea.
Etica hacker e diritto delle nuove tecnologie
Questo libro dedica molta attenzione all’“etica hacker”. In particolare è il capitolo 2 a trattare approfonditamente questo tema, con particolare riferimento all’accesso ai computer, alla libertà dell’informazione, alla diffidenza verso l’autorità e al decentramento.
Tutti questi principi sono rilevanti non perché possano sostituire la legge, ma perché spiegano un immaginario culturale che continua a influenzare il dibattito su software libero, sicurezza, condivisione della conoscenza e governance digitale. La tensione è evidente. Ciò che una comunità tecnica può considerare apertura, esplorazione o miglioramento può entrare in conflitto con diritti di proprietà, segreti aziendali, obblighi di sicurezza, norme penali e protezione dei dati personali.
Questa ambivalenza rende questo volume particolarmente utile anche oggi. Non per trarne criteri giuridici immediatamente applicabili, ma quanto piuttosto per comprendere perché il rapporto tra libertà digitale e regole non possa essere ridotto a una contrapposizione semplice tra innovatori e controllori.
Perché può interessare ai giuristi
Il valore del libro per giuristi, studenti e professionisti sta nel mostrare che la tecnologia nasce dentro culture, comunità e conflitti. Le norme sulla cybersicurezza, sulla proprietà intellettuale, sulla protezione dei dati personali e sulla responsabilità digitale intervengono su pratiche che hanno una storia. Accesso, copia, modifica, reverse engineering, condivisione, chiusura dei sistemi, controllo dell’informazione, sono tutti profili che non possono certamente essere ignorati da un legislatore che voglia intervenire in materia.
Da questo punto di vista, Hackers può essere letto come un testo di contesto. Aiuta a capire perché alcune parole – apertura, libertà, informazione, decentralizzazione, accesso – ricorrano ancora nelle discussioni su piattaforme digitali, software libero, sicurezza informatica e governance dell’intelligenza artificiale.
Perché leggerlo
Leggere Hackers. Gli eroi della rivoluzione informatica significa recuperare una parte essenziale della genealogia culturale del digitale. Il libro non va usato come fonte giuridica né come guida tecnica, ribadiamo, ma come racconto documentato di un ambiente in cui accesso alla conoscenza, sperimentazione e libertà tecnica hanno contribuito a modellare l’informatica contemporanea. Per chi si occupa di diritto delle nuove tecnologie, il suo interesse sta nel mostrare le radici culturali di problemi oggi pienamente normativi: apertura dei sistemi, protezione del software, circolazione dell’informazione, sicurezza e responsabilità nell’uso delle tecnologie.
Per approfondire:
- ShaKe Edizioni, “Hackers”. URL: https://shake.it/libri/hackers/ — consultato il 4 ottobre 2026.
- ShaKe Edizioni, “Hackers — estratti”. URL: https://shake.it/hackers-estratti/ — consultato il 4 ottobre 2026.
- LaFeltrinelli, “Hackers. Gli eroi della rivoluzione informatica”. URL: https://www.lafeltrinelli.it/hackers-eroi-della-rivoluzione-informatica-libro-steven-levy/e/9788886926973 — consultato il 4 ottobre 2026.
- Libreria Universitaria, “Hackers. Gli eroi della rivoluzione informatica”. URL: https://www.libreriauniversitaria.it/hackers-eroi-rivoluzione-informatica-levy/libro/9788886926973 — consultato il 4 ottobre 2026.
- Biblioteca Nazionale Braidense, OPAC, risultati relativi a Hackers: gli eroi della rivoluzione informatica di Steven Levy. URL: https://opac.bibliotecabraidense.org/opac_braidense/opaclib?db=solr_braidense&do_cmd=search_show_cmd&from=1&item:21:Soggetti::@frase@=Informatica+-+Storia&nentries=10&resultForward=opac/braidense/brief.jsp&searchForm=opac/braidense/error.jsp — consultato il 4 ottobre 2026.
- O’Reilly, “Hackers”. URL: https://www.oreilly.com/library/view/hackers/9781449390259/ — consultato il 4 ottobre 2026.
