22 Gennaio 2026
Locandina

Nell’ambito del PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) di Sapienza Università di Roma dal titolo “Consapevoli e cybersicuri. Un percorso per muoversi con consapevolezza in rete”, lo scorso 19 marzo si è svolto un incontro formativo a cura dell’Osservatorio Italiano sul Diritto delle Nuove Tecnologie dal titolo “Cybersecurity: conoscere le regole del gioco”, dedicato alla consapevolezza digitale e alla responsabilità nell’uso delle tecnologie.

Lo scopo del progetto è quello di diffondere una maggiore consapevolezza sulla cybersicurezza e
sull’uso delle nuove tecnologie (social, e-commerce, etc.), attraverso la comprensione dei meccanismi
tecnologici su cui esse si basano e del contesto giuridico in cui esse si situano.
L’intento è quindi stimolare negli studenti un approccio attivo e consapevole all’uso delle nuove tecnologie che caratterizzano la loro vita quotidiana, imparando da un lato a tutelare loro stessi e dall’altro a non
mettere in atto comportamenti scorretti nei confronti di terzi.

Da sinistra verso destra: Veronica Lambertz, Nicola Nappi, Rosa Domina, Edoardo Limone, Manuela Grillo, Olga Buono, Daniele Ranzino, Leonardo Lastei

L’incontro, moderato dalla Dott.ssa Manuela Grillo, membro del Comitato Esecutivo dell’Osservatorio, si è aperto con l’intervento della Dott.ssa Rosa Domina, presidente vicario dell’Osservatorio, che ha guidato gli studenti attraverso una presentazione ricca di spunti e riflessioni su temi attualissimi come la protezione dei dati personali, la reputazione digitale, il cyberbullismo e i reati informatici. Le slide proiettate hanno offerto un orientamento chiaro e accessibile, sottolineando i rischi nascosti nella quotidiana interazione con il web e l’importanza di adottare comportamenti responsabili on-line.

Dopo la parte introduttiva, gli studenti sono stati poi coinvolti in una simulazione processuale basata su un caso ispirato a situazioni realistiche, in cui si è esplorato il confine tra passione informatica e illecito penale.

La simulazione processuale

Il fatto simulato raccontava la storia di Marco, studente diciottenne che, dopo aver scoperto casualmente le credenziali di accesso al registro elettronico di un docente, ne fa uso per modificare i voti di alcuni amici con spirito goliardico. Quando un compagno scopre l’accaduto e lo minaccia di denuncia, Marco reagisce pubblicando on-line una foto privata ed imbarazzante del ragazzo, innescando così una catena di eventi che sfocia in gravi conseguenze personali e giuridiche.

Gli studenti partecipanti sono stati divisi in due squadre:

  • il gruppo dell’accusa, sotto la guida dell’Avv. Leonardo Lastei, componente del Coordinamento Nazionale dell’Osservatorio;
  • il gruppo della difesa, coordinato dall’Avv. Nicola Nappi, attuale presidente dell’Osservatorio.

Con grande impegno e spirito di collaborazione, gli studenti hanno ricoperto i vari ruoli del processo penale, analizzando i fatti, formulando tesi difensive e accusatorie, e riflettendo sulle norme applicabili al caso.

Aspetti emersi e riflessioni

La simulazione ha offerto l’occasione per approfondire numerosi profili giuridici e civici, oggetto di confronto subito dopo l’emanazione della sentenza:

  • l’accesso abusivo a un sistema informatico (art. 615-ter c.p.);
  • la diffamazione aggravata mediante social media (art. 595 c.p.);
  • la violazione della privacy e il trattamento illecito di dati personali (art. 167 Codice Privacy);
  • le conseguenze psicologiche e relazionali del cyberbullismo;
  • il ruolo della digital forensics e della consulenza tecnica nel ricostruire gli eventi informatici.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla responsabilità penale dei minori, alle norme di riferimento (come la Legge 71/2017) e alla necessità di promuovere un uso consapevole e maturo degli strumenti digitali.

Conclusioni

L’attività si è rivelata altamente formativa, grazie a un approccio pratico che ha permesso agli studenti di “vivere il diritto” da protagonisti. La simulazione ha stimolato riflessione, confronto e consapevolezza, offrendo strumenti concreti per comprendere l’importanza della cyber-legalità e del rispetto delle regole nella vita online.

Un ringraziamento va a tutti i partecipanti e ai relatori che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, con la speranza che esperienze di questo tipo possano diventare parte integrante della didattica e della crescita civica delle nuove generazioni.

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